Obbligo di attestato di prestazione energetica 2026: Tutto quello che c'è da sapere su classi energetiche, costi e normative

Obbligo di attestato di prestazione energetica 2026: Tutto quello che c'è da sapere su classi energetiche, costi e normative

 

Chi oggi desidera affittare un appartamento o vendere una casa non può fare a meno di un documento: l'attestato di prestazione energetica. Tuttavia, le disposizioni di legge previste dalla legge sull'energia degli edifici (GEG) sono rigorose. In questa guida scoprirete quali sono le classi energetiche, quale attestato è obbligatorio e come evitare le sanzioni.

Perché l'attestato di prestazione energetica è così importante?

L'attestato di prestazione energetica garantisce la trasparenza nel mercato immobiliare. Consente agli acquirenti e agli inquilini di confrontare in modo oggettivo i futuri costi energetici di un immobile. Per i proprietari è un obbligo di legge in caso di vendita o di nuova locazione.

Quando è obbligatorio il certificato energetico?

In breve: se desiderate costruire, vendere o affittare un immobile, non potete fare a meno dell’attestato di prestazione energetica. Questa normativa non è una novità, ma è parte integrante della vita dei proprietari immobiliari già dal 2009.

Mentre in passato era in vigore il regolamento sul risparmio energetico (EnEV), dal 2020 la legge sull'energia degli edifici (GEG) è la base giuridica di riferimento. Se vi state chiedendo chi si fa carico dei costi: i costi per la redazione del documento sono generalmente a carico dell'attuale proprietario.

Le classi energetiche da A+ a H in sintesi

Le classi di efficienza energetica indicano il consumo o il fabbisogno energetico finale in chilowattora per metro quadrato all'anno (kWh/m²a).

Classe energetica Valore caratteristico (kWh/m²a) Standard dell'edificio
A+ / A Da < 30 a 50 Casa passiva, casa ad alta efficienza KfW (nuova costruzione)
B / C da 50 a 100 Standard di nuova costruzione o edificio storico ben ristrutturato
D / E Da 100 a 160 Edifici medi, parzialmente ristrutturati
F / G Da 160 a 250 Necessita di riqualificazione energetica
H > 250 Grande necessità di risanamento (non risanato)

Certificato di fabbisogno energetico o certificato di consumo: quale vi serve?

Spesso c'è confusione su quale sia la variante giusta. La legge fa una chiara distinzione:

1. Il certificato di consumo

È la variante più economica e si basa sui dati di consumo reali degli ultimi tre anni.

  • Ammissibile per: edifici con almeno 5 appartamenti o case che soddisfano il regolamento sul risparmio energetico del 1977.

2. Il certificato di fabbisogno

In questo caso il fabbisogno energetico teorico viene determinato tramite una perizia tecnica (struttura dell'edificio, impianto di riscaldamento, isolamento).

  • Obbligatorio per: edifici storici non ristrutturati con meno di 5 unità abitative, costruiti prima del 1977.
  • Vantaggio: è indipendente dal comportamento degli utenti e indica con maggiore precisione il potenziale di risanamento.

Obblighi per venditori e locatori

Quando si pubblica un annuncio immobiliare, secondo la GEG le seguenti informazioni devono già essere presenti nell'annuncio:

  • Il tipo di certificato energetico (fabbisogno o consumo).
  • Il valore energetico finale dell'edificio.
  • Le principali fonti energetiche (ad es. gas, gasolio, pompa di calore).
  • L'anno di costruzione dell'edificio.
  • La classe di efficienza energetica (per gli attestati a partire dal 2014).
Importante: l'attestato di prestazione energetica deve essere presentato spontaneamente al più tardi al momento della visita e consegnato dopo la stipula del contratto.

Costi e validità

Un certificato energetico ha di norma una validità di 10 anni. I costi variano notevolmente: mentre un certificato di consumo online costa spesso meno di 100 euro, un certificato di fabbisogno dettagliato può costare diverse centinaia di euro.

Creare un certificato energetico online

Sì, sia l'attestato di consumo che quello di fabbisogno possono essere creati online.

1. Certificato di consumo (più semplice)

Requisiti: l'edificio deve soddisfare determinati criteri (ad es. ≥5 unità abitative o anno di costruzione successivo al 1977)

2. Certificato di fabbisogno energetico (più complesso)

Obbligatorio: spesso per edifici più vecchi con meno di 5 unità abitative

Note importanti

In breve